lunedì 28 aprile 2014

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Il lavoro diventa digital: al via il laboratorio firmato CFF




PARTE A MAGGIO "BE SOCIAL, BE DIGITAL" LA SOCIAL ACADEMY DI FRIULI FORMAZIONE

La crisi c'è, è inutile negarlo. Nel 2013 il tasso di disoccupazione, a livello nazionale, è stato del +12,2% (il dato più alto mai registrato dalla serie storica ISTAT ricostruita a partire dal 1977). Per quanto riguarda la provincia di Udine, il 2013 è stato  l’anno con il minor numero di assunzioni dal 2008: -12,4%; entrando più nel dettaglio -1,6% nel settore primario, -3,3% nel settore industriale/manifatturiero e -15,5%  nel settore terziario  (dati Osservatorio sul Mercato del Lavoro di Udine; rapporto trimestrale del 20/03/2014).


Ma quali sono i lavori più ricercati in tempi di crisi? Moda e lusso, ristorazione, finanza, cura della persona, settore energetico, esportazioni e sicuramente quelli legati al web, specie se si guarda in prospettiva.

Secondo Widemash, che ha stilato la top ten dei lavori più richiesti dalle aziende nel settore internet e social 2013, la crisi significa anche opportunità, specie per il tessuto imprenditoriale in grado di guardare al futuro. È indubbio, inoltre, che la tecnologia ha modificato il modus operandi delle aziende, facendo emergere la necessità di avvalersi di figure professionali nuove che operano a stretto contatto col web. Ecco i profili web più richiesti: Community Manager, Marketing Manager online, Responsabile delle Risorse Umane 2.0, Responsabile SEO/SEM, Responsabile dei contenuti digitali, Web designer, Web manager, Responsabile del canale mobile, Responsabile della web usability.

Ma come fare a specializzarsi in questi ambiti, ancora poco conosciuti, acquisendo competenze serie e solide?

mercoledì 4 maggio 2011

domenica 13 marzo 2011

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Quello che tutti i blogger dovrebbero esporre sulla propria bacheca


In questo articolo voglio condividere con voi un post che ho letto sul sito del blogger di SEO Guru che mi ha colpito molto per la sua bellezza e perfetta analisi. Tutti i giorni siamo confrontati con la realtà della rete e spesso come autori di un Blog siamo tenuti a relazionarci con persone che mascherate dal monitor si sentono autorizzate ad esprimersi maleducatamente e senza rispettare il padrone di casa e quei lettori che partecipano e discutono civilmente nei commenti. Non voglio dilungarmi oltre con una mia analisi perché condivido totalmente il pensiero e la riflessione del blogger e vi invito ad immergervi in questa lettura e fare le vostre considerazioni, ne vale veramente la pena. :)


Blogging polemico e strategie di marketing

Chiariamo subito un punto che potrebbe facilmente portare a fraintendimenti e sollevare dubbi.

Il diritto alla critica e la libertà d’espressione sono due nodi fondamentali della discussione tra le persone, dal vivo quanto online. In questo senso mi sembra importante ribadire questo concetto in apertura di post, proprio perchè voglio fugare ogni genere di misunderstanding. Ma non voglio parlare di diritti inalienabili o di libertà dell’individuo, voglio semplicemente discutere di una questione che riguarda uno stile di blogging che non consiglio e non condivido.

giovedì 16 dicembre 2010

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Se Gesù nascesse oggi, come sarebbe la "storia" della natività?


La natività nell'era digitale

Se Gesù nascesse oggi, la storia della natività sarebbe profondamente influenzata da smartphone, internet e social network. La storia è ipotizzata in un originale spot di un'azienda spagnola che offre servizi per web e smartphone.

L'Arcangelo Gabriele, per esempio, annuncerebbe la nascita a Maria con un sms sull'iPhone. Lei comunicherebbe il tutto a Giuseppe attraverso Gmail. La coppia poi studierebbe il percorso da Nazareth a Betlemme - "evitando i Romani" - usando Google Maps. E alla fine tutti, re Magi compresi, saprebbero della nascita del "bambino" attraverso Facebook e Twitter, con tanto di foto in tempo reale. Subito dopo il salto potete vedere il divertente filmato.

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