È stato "un mezzo flop" il terzo Scudo Fiscale italiano. Sulla stampa specializzata, il presidente della BSI e dell'Associazione delle banche estere in Svizzera Alfredo Gysi, afferma che l'impatto per la piazza finanziaria Svizzera e ticinese sarebbe stato inferiore a quello delle due precedenti amnistie del 2001 e del 2003. A suo avviso, l'emorragia di capitali infatti è stata frenata, in particolare, dal rimpatrio giuridico. Secondo Gysi, che lunedì a Roma ha incontrato il ministro dell'economia Giulio Tremonti, le ripercussioni dello scudo sulle banche svizzere sono state minori perché i grossi istituti hanno diversificato le loro attività. Le banche ticinesi hanno dal canto loro «il vantaggio e la sfida di gestire i patrimoni correttamente dichiarati con prodotti e servizi concorrenziali».mercoledì 13 gennaio 2010
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È stato "un mezzo flop" il terzo Scudo Fiscale italiano. Sulla stampa specializzata, il presidente della BSI e dell'Associazione delle banche estere in Svizzera Alfredo Gysi, afferma che l'impatto per la piazza finanziaria Svizzera e ticinese sarebbe stato inferiore a quello delle due precedenti amnistie del 2001 e del 2003. A suo avviso, l'emorragia di capitali infatti è stata frenata, in particolare, dal rimpatrio giuridico. Secondo Gysi, che lunedì a Roma ha incontrato il ministro dell'economia Giulio Tremonti, le ripercussioni dello scudo sulle banche svizzere sono state minori perché i grossi istituti hanno diversificato le loro attività. Le banche ticinesi hanno dal canto loro «il vantaggio e la sfida di gestire i patrimoni correttamente dichiarati con prodotti e servizi concorrenziali».
Tremonti smentito da Alfredo Gysi
È stato "un mezzo flop" il terzo Scudo Fiscale italiano. Sulla stampa specializzata, il presidente della BSI e dell'Associazione delle banche estere in Svizzera Alfredo Gysi, afferma che l'impatto per la piazza finanziaria Svizzera e ticinese sarebbe stato inferiore a quello delle due precedenti amnistie del 2001 e del 2003. A suo avviso, l'emorragia di capitali infatti è stata frenata, in particolare, dal rimpatrio giuridico. Secondo Gysi, che lunedì a Roma ha incontrato il ministro dell'economia Giulio Tremonti, le ripercussioni dello scudo sulle banche svizzere sono state minori perché i grossi istituti hanno diversificato le loro attività. Le banche ticinesi hanno dal canto loro «il vantaggio e la sfida di gestire i patrimoni correttamente dichiarati con prodotti e servizi concorrenziali».sabato 9 gennaio 2010
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Flash News - Alfredo Gysi a "casa" di Tremonti
È fissato per lunedì 11 gennaio 2010 l'incontro tra il ministro italiano Giulio Tremonti e Alfredo Gysi. Il compito del banchiere, inviato in Italia da Hans Rudolf Merz, sarà quello di ristabilire i difficili rapporti tra la Confederazione e il Governo italiano sulla questione dello scudo fiscale. Meglio tardi che mai... Staremo a vedere.



