domenica 13 febbraio 2011

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Combatti lo stress giocando a Poker


STUDIO CONDOTTO DALLA MCGILL UNIVERSITY DI MONTREAL

Dal Canada arriva un rimedio per lo stress, il nemico delle nostre giornate al lavoro, combattuto a suon di massaggi, meditazione, lunghe dormite e quant'altro.

Grazie ad uno studio della Montreal's McGill University, da oggi potremo contrastare lo stress attraverso il gioco del poker sportivo che aiuta ad abbassare la pressione e quindi a diminuire il livello di tensione di chi ne soffre.

Lo studio si è svolto osservando alcuni volontari appassionati di poker, che attraverso i dovuti esami, hanno mostrato una diminuzione del 17 per cento di cortisolo, l'ormone prodotto dalle ghiandole surrenali, responsabile dell'aumento dello stress. È stato chiesto ai pazienti che partecipavano alla ricerca, di condurre alcune partite di Texas Hold'em, durante le quali si è monitorato il rapporto tra l'andamento dei livelli dell'ormone e quello dei livelli del gioco.

I ricercatori hanno così scoperto che durante il gioco, il cortisolo diminuiva, arrivando addirittura alla fine della partita a carte, ad una riduzione del 17 per cento rispetto alla quantità registrata all'inizio. 

Lo stress è una sindrome di adattamento ad alcune sollecitazioni che minacciano l'omeostasi dell'organismo (condizione di stabilità interna dell'essere umano) che per questo richiama immediatamente delle reazioni regolative neuropsichiche, emotive, locomotorie, ormonali e immunologiche. Anche la quotidianità può portare a cambiamenti radicali a causa dell'adattamento che è una pratica complessa, articolata in una quantità di azioni finalizzate alla gestione o soluzione dei problemi.

Il poker come moltissimi altri giochi, ha la capacità di distogliere il pensiero dalle preoccupazioni quotidiane, le cause primarie dello stress, portando dunque ad un miglioramento psico fisico, dal momento che la tensione abbassa le difese immunitarie dell'organismo. 

Per questo i ricercatori canadesi hanno dedotto che giocare a Poker faccia bene e probabilmente si potrebbero aggiungere anche molti altri giochi con le carte e non solo, capaci di dimunuire lo stress.

Fonte: newnotizie.it


Sono un giocatore di Poker live e online anche se non in maniera così assidua come qualche tempo fa e personalmente devo dire che - nonostante le ricerche di studiosi universitari - questi studi e spiegazioni scientifiche, lasciano il tempo che trovano e mi convincono poco e niente. Conosco diverse persone del "mondo del Poker sportivo" ed ho tanti amici che frequento abitualmente e giocano anch'essi al Texas Hold'em live e online ma non mi sembrano affatto più rilassate o meno stressate di coloro i quali non lo praticano. Anzi, molte di loro mi sembrano più nervose e sempre più coinvolte in questo gioco-mania che contagia ovunque sempre più persone.

Credo che il Poker in generale, come pure qualsiasi altro gioco di carte, possa rilassare la mente e distogliere il pensiero dai problemi quotidiani della vita se giocato e visto come una sorta di passatempo e null'altro; senza quella smania morbosa alla ricerca 'del vincere' in continuazione manifestato da molti giocatori. Questo non è più divertimento e tante volte corrompe la qualità della nostra vita perché il pensiero è rivolto sempre al gioco, tralasciando tanti altri aspetti del nostro quotidiano molto ma molto più importanti. Va ricordato anche che il Poker, in alcune delle sue forme, è un gioco d'azzardo ad alto rischio.

Voi siete dei giocatori e vi sentite più rilassati? Cosa ne pensate? Lasciate un commento sulla vostra esperienza.

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parade

9 commenti:

Fra ha detto...

Non gioco a poker ma se è vero che riduce lo stress ti giuro che comincio anch'io. Periodo terribile sia al lavoro che a casa.

Saluti LENNY.

Kermit ha detto...

Direttore complimenti per l'articolo!

Il buon Kermit vuole dire la sua su quanto scritto a proposito del Texas Hold'em, gioco/sport che pratico da circa un anno e 4 mesi, ottobre 2009.

Innanzitutto concordo con quanto risulta dagli studiosi, che poi tanto studiosi non lo sono! Credo che qualunque diversivo possa allentare lo stress quotidiano: dallo splendido Poker, alla visione di un film, ad uno sport qualunque (sia praticato che guardato alla TV) e a tutto ciò che distrae la nostra testa dal lavoro e i doveri quotidiani.
Quindi ciò che hanno meticolosamente studiato è, secondo il mio parere, più che corretto. Quando si gioca a poker bisogna concentrarsi unicamente sulla partita che si sta disputando, bisogna "studiare" gli avversari, valutare la posizione, le chips in gioco in una determinata mano e via dicendo. Questo, chiaramente, implica il totale "sconnettersi" dal mondo che regolarmente ci circonda e, per il temuto stress, non può che essere un beneficio.

Altro discorso e certamente più complesso è ciò che sostiene il nostro Direttore.
Il poker può diventare certamente una mania, una droga che a lungo andare potrebbe rovinare amicizie e anche la famiglia! Credo comunque che a tutto ci sia un limite e ognuno di noi, parlo da giocatore abbastanza "malato", debba davvero trovare una linea, sia in famiglia che con i propri AMICI, la quale possa soddisfare tutti.

Insomma la vita è fatta di compromessi e chi ama il Texas lo sa bene!!!

Ciao a tutti e buon divertimento con lo splendido POKER TEXAS HOLD'EM!!!

Zio Scriba ha detto...

Non fanno una grinza né l'analisi di LeNny né l'approfondimento di Kermit: benedette siano le distrazioni da quello che per molti è l'incubo quotidiano, quindi benedetto il Gioco (nei giusti limiti) così come il leggere, il passeggiare, l'ascoltare musica, il guardare film...
E' pure vero che a poker, in certe situazioni e con certi avversari, ci si può pure inkazzare di brutto: forse le cavie dei nostri "studiosi" giocavano sempre in ambienti molto amichevoli e molto soft, e non avevano a che fare con mani-trappola predeterminate tipo quelle in cui a volte ti imbatti con certi server online leggermente sospetti... :D

LeNny ha detto...

@Zio Scriba:

Più che ai servers leggermente sospetti, bisognerebbe prestare più attenzione ai Sit & Go che si giocano su alcuni siti. Non è poi così difficile controllare un tavolo da 9 players dove tre o quattro amici potrebbero ritrovarsi e giocare contro gli altri partecipanti. I mezzi di comunicazione diretta al di fuori delle varie piattaforme di Poker ci sono, ancora meglio se si usano mezzi vocali come TeamSpeak. Personalmente non ho mai avuto grossi sospetti, certo che online mi piacerebbe capire meglio come viene gestito il tutto, soprattutto quando non ti giochi 5 €uro ma cifre molto più alte.

Ciao. :)

Mic77 ha detto...

Tema molto interessante e sono d'accordo con gli studiosi. Buona giornata a tutti

Holdem fan ha detto...

Il poker è anche un gioco che allena molto la mente, se si gioca a buoni livelli. Il calclo probabilistico è fonsamentale nella strategia di gioco:
in questo blog trovate consigli e strategie del Texas Holdem poker

LeNny ha detto...

Ciao Holdem fan. Grazie del consiglio. :)

Cortesemente non lasciare più link attivi (anche se in questo caso sicuri) ma indicali senza codice html. Grazie. :)

Ciao.

pokerchiamauomo ha detto...

Sono un giocatore di poker on line e sono anche tenutario di un blog di altrainformazione pokeristica che ti invito a visitare. Concordo con la tua analisi svolta nel post e notando il tuo interesse nella materia ti chiedo se sei interessato ad una intervista da me condotta. E' mia intenzione infatti aprire sul mio blog una rubrica di interviste rivolta a giocatori rigorosamente non-pro. Fammi sapere se ti interessa. Ciao da pokerchiamauomo.

LeNny ha detto...

Ciao "pokerchiamauomo". :)

In testa al Blog, compila il modulo "CONTATTAMI" e cortesemente via mail indicami di cosa si tratta esattamente. Penso che ben volentieri possiamo accordarci per questa intervista. :)

Grazie della visita e presto passo a trovarti.

LeNny. :)

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