venerdì 5 novembre 2010

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Andate in pensione con dignità


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parade

12 commenti:

LeNny ha detto...

Ringrazio Mario per la segnalazione. :)

Anonimo ha detto...

Caspita... Sembra mia nonna sputata. :]

LeNny ha detto...

Mi auguro non sia a questi livelli. Poretta. :P

Nik ha detto...

hahahahahahahah. :)

Zio Scriba ha detto...

Il tuo titolo è stato il mio commento quand'ho visto la stessa foto da un'altra mia amica blogger... Porella, 'sta qua. Anche se la cosa puzza lontano un miglio di bufala internettara confezionata apposta... :-))))

Vincenzo ha detto...

Oddio, ma ke fa la vecchia?? ahaahahhaa!

Entius ha detto...

Scusate ma sono daccordo con Zio Scriba. Puzza di bufala lontano un miglio.

Vincenzo Iacoponi ha detto...

Da pensionato mi ribello alla bufala!
Vista così non è poi tanto male come donna. Magari tanti, ma tanti, anni fa ci ho pomiciato in piedi ballando un liscio in un dancing o in una balera, chi lo sa; oppure è una delle tante che mi sono portato al cinema per poi tentare affondi con mosse e contromosse come una partita a scacchi, che non producevano altro che una gran sudata e niente più.
Non erano affatto delle sprovvedute quelle ragazzette lì. Non credo proprio che abbiano fatto un approccio simile davanti al monitor di un PC.
Carina però, LeNny.

LeNny ha detto...

Ragazzi, sicuramente è una "bufala" ma però è carina e soprattutto rende bene il messaggio: "andate in pensione con dignità".

@Vincenzo Iacoponi:

Sicuramente sei molto ma molto più arzillo della signora ma posso essere indiscreto e chiederti quanti anni hai? In palio c'è il premio come "Lettore veterano del Blog" offerto da Sfrenzy Channel. :P

Vincenzo Iacoponi ha detto...

Te l'avevo già scritto nella mia mail, ma l'hai bucata.
Sono nato a Civitavecchia in una notte fredda di febbraio, il 9 di quel mese, nell'anno del Signore 1934. Classe di fil di ferro, LenNny, ma non arrugginito.
La signora della foto a occhio mi sembrerebbe qualche anno più giovane di me. Per questo ho scritto che forse me la sono pomiciata in piedi, perché me le sceglievo pischelle: io avevo una ventina d'anni e cercavo le 16-17enni, perché coi ventenni universitari almeno ci uscivano, fino al cinema (la prima delle 14,30 si capisce) errivavano, poi alle 20 tutte a casa. Le strade di Roma sembravano quelle di un paese musulmano: tutti uomini a giocare mapin-mapon; poi tutti al biliardo, poi tutti a cena, poi tutti al bar o al cinema fino a mezzanotte, poi tutti a letto.
Capito che vita di merda? Non vi lamentate della vostra.
Ancora una: Noi dovevamo fermarle le ragazze per strada, come i banditi nella foresta. Le zozzone arrivavano in tre o quattro, facevano quadrato e tu, se eri solo, non cavavi un ragno dal buco. Si andava sempre in due o tre, facendo piani che nemmeno Napoleone ad Austerlitz aveva fatto.
Era carino, però.
C'era solo il pericolo per i più timidi di farsi venire un braccio più muscoloso dell'altro, ma chi ci faceva caso, non erano eccezioni, al contrario.
Ciao LeNny, stammi allegro, non pensare al gordo.

LeNny ha detto...

@Vincenzo Iacoponi:

Tranquillo. :)
Anche se a rileggere la nostra lunghissima chat non l'ho trovata... Noto solo che il tuo cuore batte per la Beneamata dal 1946. Comunque poco importa, che dire: complimentoni per il tuo spirito e saggezza. Da oggi diventi il nonnetto del blog, hihihihi. Grande Vincenzo. :)

Un saluto.

:)

Kermit ha detto...

Certamente la nonnetta deve e vuole continuare a sentirsi importante... però, anche se spiace dirlo, facciamo largo ai giovani disoccupati che certamente hanno più necessità di provare a costruirsi un futuro.

Ciao, Kermit.

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