sabato 14 maggio 2011

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La Svizzera non vuole guai


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parade

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Sperem... Heheheheh.

Vincenzo Iacoponi ha detto...

Almeno è coerente: possono entrare soltanto quelli che portano quattrini, tutti gli altri fuori dalle palle.
Non come la Danimarca, che apre e chiude a suo piacimento, senza nemmeno informare i vicini.

Sergio ha detto...

Meglio starne alla larga, almeno fino a quando si drovranno sempre e solo mantenere paesi come la Grecia o sopportare i capricci dell'Italia.

yashal ha detto...

Eh! già

saluti

http://mondobiancoceleste.blogspot.com

Vincenzo Iacoponi ha detto...

Sergio, sentire parlare voi ticinesi è uno spasso.
Però, credimi, se ti fosse capitato di entrare a Basel con passaporto italiano al volante di una macchina tedesca, con targa tedesca non parleresti di "capricci" italiani, ma di capricciosi soprusi svizzeri.
Se vuoi ti racconto.
Ciao.

Sergio ha detto...

Iacoponi racconta pure la tua storia, la parola non si nega a nessuno. E poi sei simpatico e i tuoi interventi non sono mai banali, anche se immagino cosa vuoi raccontare... Voi del Bel Paese siete noti ovunque per questi fatti, ehehe!!!!! :))))

Absinto ha detto...

Argomento molto controverso!

Vincenzo Iacoponi ha detto...

Ascolta allora, Sergio.
Metti che un 28 di dicembre tu debba andare a prendere tua figlia, che arriva alla stazione di Basel. Io abito a pochi chilometri da Karlsruhe, non più di 180 chilometri dal confine svizzero. Metti che un poliziotto alla frontiera ti faccia notare che non hai la vignette. OK! Devo solo andare a prendere mia figlia. Non si può entrare senza vignette. Va bene, la compro, quanto costa? 50 euro (perché? sono 50 franchi svitteri, cioè 35 euro, ma vabbè, si sanno ste cose).
OK, signor poliziotto, ma vale fino al 28 dicembre del prossimo anno?
No, fino alla fine di questo anno.
Cioè per tre giorni.
Sì, per tre giorni.
16,67 euro al giorno?
Non è colpa mia se oggi è il 28 dicembre.
La stazione sta a non più di due chilometri e non entro in autostrada.
E chi me lo garantisce?
Le lascio i miei documenti.
Può entrare con la sua auto solo se compera la vignette.
Alla fine ho parcheggiato la mia auto in territorio tedesco; ho chiamato un taxi e sono andato a prendere mia figlia e mia nipote.
Caro Sergio questo in Deutschland non sarebbe mai successo.
Come vedi il bel paese non c'entra per niente.
Ciao, amico mio, stammi bene.

Sergio ha detto...

E io che pensavo che mi raccontassi chissà quale storia. :)
Inizio con il dirti che i cretini ci sono ovunque, in qualsiasi paese ma permettimi di dirti che non ci vedo nulla di strano. Lo sanno anche i muri che per circolare sulle autostrade svizzere occorre la vignetta, quindi se non la volevi pagare per "soli" tre giorni non facevi l'autostrada e non varcavi il confine dalla dogana dall'autostrada appunto e nessuno ti avrebbe mai detto nulla o vietato il passaggio. Esistono anche le strade normali. Che poi a dirla tutta, se l'ometto di turno ti ha detto veramente che valeva solo tre giorni ti ha detto una bella cazzata: la vignetta annuale ha validità 14 mesi (12 mesi dell'anno solare + dicembre dell'anno precedente + gennaio dell'anno successivo); quindi fino al primo febbraio circolavi liberamente e al costo di 40 franchi svizzeri (31 euro) pari a un tragitto di nemmeno 200 km nel Bel Paese.
Con il taxi tra andata e ritorno non penso tu abbia speso molto di meno. Ora lo sai per la prossima volta.

Ciao caro Iacoponi. :)

Seo.

LeNny ha detto...

Enzo, quando verrai a trovarmi, la vignetta è omaggio. :)))

Ciau. :)

Vincenzo Iacoponi ha detto...

Non sapevo la storia dell'ingresso "gratuito", si fa per dire, dalla strada normale. Proverò la prossima volta.
Per quanto concerne la vignette lo so anch'io che occorre per le autostrade svizzere, ma era un'emergenza e non sapevo la storia dei 14 mesi. Il fatto è che mia moglie è friulana e ogni volta che mettiamo la prua al sud è per andare nel Friuli, a Cervignano oppure a Grado, per cui passiamo sempre dall'Austria, mai dalla Svizzera. Per giunta, quando si deve andare a Milano a vedere la grande sorella di tutti noi, ci si va io e i miei due figli, con una delle loro auto, a turno, per cui l'incombenza vignette spetta a loro due, io nei due posti posteriori dormo beatamente fino a San Siro.
Da qui l'impreparazione e l'ignoranza.
Tutto qui. Quel giorno c'erano due cretini: uno fuori e uno dentro la mia macchina.
Grazie per la tua offerta LeNny, ti ricorderò nelle mie preghiere.
Ciao Sergio, ciau Lenny, ciao ciao :)))

Sergio ha detto...

Tranquillo grande Iacoponi. Ci si legge.

Ciao. :D

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